venerdì 31 ottobre 2014

Una chiave sottovento

Ecco un altro estratto da uno dei racconti che andranno nel mio prossimo libro, SE VOLESSI ESSERE DISTURBATO. 
Il libro è ormai pronto. Poche settimane!




La giornata non era delle migliori, forse fu proprio per quello che si incontrarono tutti in cucina. Cosa che non succedeva da anni, più per antipatia e scelta che per vera costrizione. I figli erano ancora giovani e i genitori vivevano mutuamente nel silenzio, ma ognuno si era creato il proprio mondo nell’ambito familiare. La ragazza si accese nervosamente una sigaretta proprio mentre entrava suo fratello. Lo guardò e quasi gli urlò in faccio "E' inutile che mi prendi per il culo con i tuoi amici. Io diventerò una CANTANTE! Costi quel che costi. Ho ventidue anni e non intendo per nulla al mondo abbandonare la musica.” Il fratello, di 3 anni più giovane, la guardò sornione, anche se fu un po' intimorito dalla parola cantante che uscì come una bufera dalla bocca di sua sorella. Non diede a vedere alla giovane donna che proprio lei aveva molta più determinazione di lui e capì, proprio in quell'istante, che per sua sorella la musica era un sogno e non un lavoro. Forse stava proprio qui la differenza tra loro due. Lui avrebbe voluto fare al massimo il calciatore e neanche in serie A. Gli sarebbe bastato essere un onesto professionista del pallone, giusto per portare a casa un po' di soldi senza fare troppa fatica. Non aveva sogni, solo necessità.
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